Il giorno del concorso, è naturale sentire una certa tensione. Il cuore batte più forte, la mente è iperattiva, il respiro si fa corto. Chi crede che tutto questo sia solo un problema da risolvere si sbaglia: l’energia nervosa è una risorsa potentissima, se ben gestita.
Ciò che conta non è eliminare la tensione, ma trasformarla in focus. I migliori candidati non sono quelli che non sentono l’agitazione, ma quelli che hanno imparato a canalizzarla. Un atleta prima della gara, un attore prima di andare in scena, un pilota prima del decollo: tutti avvertono tensione. Ma la usano.
Nelle giornate del concorso, questa tensione può giocarti brutti scherzi o diventare il tuo miglior carburante mentale. Tutto dipende da come la interpreti e da come ti abitui a gestirla nei minuti prima della prova. L’errore più comune è opporsi alla tensione, cercare di ignorarla o combatterla. Ma il corpo non vuole essere ignorato. Vuole essere guidato.
In questo articolo vedremo come farlo. Esploreremo la differenza tra tensione distruttiva e tensione funzionale, vedremo che ruolo hanno respirazione, postura e dialogo interno e costruiremo insieme una semplice strategia per dominare l’energia e non subirla.
🔁 Richiamo suggerito: Se vuoi sapere come gestire il tempo e l’agitazione prima dell’ingresso in aula, leggi “Gestione dell’attesa prima di entrare in commissione“.















