C’è un momento, nel percorso concorsuale, che mette a nudo tutto ciò che sei: non solo il tuo stato di salute, ma anche il tuo modo di essere, di reagire, di raccontarti. Il giorno degli accertamenti medici – quello che molti candidati chiamano semplicemente “le mediche” – non è solo un controllo sanitario. È un passaggio delicato in cui corpo e mente vengono letti in profondità.
Durante questa giornata ti verranno richiesti esami clinici, test strumentali e un colloquio con lo psichiatra. Per molti è proprio quest’ultima parte a generare più tensione. Ma in realtà, ciò che più influenza l’esito è la coerenza complessiva: tra il modo in cui parli e quello in cui ti muovi, tra quello che racconti e ciò che il tuo corpo comunica.
Non è una visita per cercare “malattie”. È un momento in cui viene valutata la tua idoneità al servizio. E per questo ogni dettaglio diventa un messaggio.
In questo articolo ti guiderò con indicazioni pratiche su come prepararti a questa giornata, cosa portare, come comportarti, quali errori evitare e come gestire con serenità anche il momento più temuto: il colloquio con lo psichiatra.
⚠️ Richiamo suggerito: Se non lo hai ancora fatto, leggi l’articolo “Il giorno delle fisiche”, perché l’atteggiamento che mostri durante le prove atletiche viene tenuto in considerazione anche nel giorno delle mediche.
Cosa portare con te (e cosa evitare)
La preparazione documentale è il primo passo per iniziare con ordine:
- Documento di identità
- Certificazioni mediche richieste dal bando (oculistiche, odontoiatriche, etc.)
- Referti di eventuali esami svolti privatamente (solo se coerenti e pertinenti)
- Copia del bando stampato e sottolineato nei punti essenziali














